Una pace "giusta" per l'Ucraina: lo ha ribadito oggi Papa Prevost in un incontro con i vescovi dell'Unione europea.

"Non siamo entrati nei dettagli delle proposte concrete però ci siamo soffermati veramente sull'importanza di lavorare per una pace che sia una pace giusta, questo equilibrio tra pace e giustizia sembra una cosa molto importante nel suo pensiero", hanno detto i vescovi della Comece in una conferenza stampa.

Per raggiungere questa pace giusta il Papa e la Santa Sede avevano offerto la disponibilità di essere sede dei negoziati. Facilitatori ma non attori perché l'obiettivo del Vaticano resta sempre quello di far parlare tra loro gli attori in campo. Oggi è arrivata l'esplicita frenata di Mosca, attraverso le parole del ministro degli Esteri Serghei Lavrov.

Una conferma del fatto che l'idea dell'apertura di tavoli negoziali resta ancora molto teorica. "Il Santo Padre ha espresso disponibilità a facilitare il dialogo tra le parti, ma non ho ricevuto riscontri in questo senso", aveva già detto il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin. Il cardinale Matteo Zuppi, che è stato inviato di pace per le questioni umanitarie in Ucraina e Russia, sottolinea che "la proposta di Papa Leone è bellissima. 'Io impiegherò ogni sforzo, e la Santa Sede è a disposizione'.