La Giornata della ricerca italiana nel mondo è stata celebrata in Senegal con un evento ibrido organizzato dall'ambasciata d'Italia a Dakar in collaborazione con l'Université Numérique Cheikh Hamidou Kane (Un-Chk) del Senegal: lo rende noto la stessa ambasciata in un comunicato del 22 maggio.
Nell'ambito dell'iniziativa sono state illustrate e promosse le azioni e i programmi di diplomazia scientifica sostenute dall'Italia in Africa occidentale.
L'evento si è aperto con l'intervento dell'ambasciatrice d'Italia a Dakar, Caterina Bertolini, che ha sottolineato come la diplomazia scientifica rappresenti uno strumento strategico per affrontare le grandi sfide globali e promuovere una cooperazione internazionale fondata sulla conoscenza, l'innovazione e la formazione.
L'ambasciatrice ha inoltre ricordato l'impegno del ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e delle istituzioni di educazione superiore, ricerca ed innovazione italiani nel rafforzare i legami con Senegal e altri Paesi di accreditamento (Gambia, Guinea Bissau e Capo Verde) attraverso programmi di mobilità accademica, borse di studio e partecipazione a progetti di ricerca.
Nel pomeriggio si è tenuto un seminario online dal titolo 'La diplomazia scientifica per le sfide globali' moderato dall'addetto scientifico dell'ambasciata, Eugenio Cavallo, che ha aperto i lavori ricordando come la diplomazia scientifica italiana sia destinata a realizzare stabili relazioni di reciproco interesse e vantaggio tra i sistemi della conoscenza dell'Italia e dell'Africa occidentale. Al seminario hanno dato il loro contributo esperti e rappresentanti istituzionali italiani di alto profilo, tra cui funzionari del Maeci, professori universitari, consiglieri scientifici presso ambasciate e organizzazioni internazionali, rappresentanti del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).






