E’ morta per annegamento Anna Chiti, la 17enne veneziana di Malcontenta, studentessa del nautico Venier che lo scorso sabato è stata trascinata a fondo dalla morsa della cima stretta attorno al braccio nella darsena di Sant'Elena (Venezia), mentre eseguiva la manovra di ormeggio del catamarano. A stabilire la causa del decesso è stata l’autopsia eseguita dal medico legale Cristina Mazzarolo che ha confermato la dinamica: la giovane è scivolata in acqua e trascinata a fondo.
Lo skipper indagato
All'esame autoptico oltre a quelli della procura erano presenti anche i consulenti di parte. Andrea Ravagnin, lo skipper del natante, è indagato per omicidio colposo e violazione delle norme sulla sicurezza e la formazione sui luoghi di lavoro. Secondo quanto ricostruito finora, infatti, Anna era a bordo dell'imbarcazione per lavorare ma stava svolgendo le sue mansioni senza un regolare contratto.
L’autopsia
Quando è stata riportata sulla banchina dai sommozzatori che in otto minuti l’hanno soccorsa, la studentessa mostrava delle ferite al braccio. L’esame di ieri ha chiarito che non sono state provocate dall’elica ma dalla cima, che portava a tracolla sulla spalla e che si era poi ingarbugliata intorno all’elica. L’incidente è avvenuto alle 18,30, al momento dell’attracco del catamarano finita la festa dei quindici turisti che si era svolta a bordo. Anna era caduta in acqua mentre saltava sulla banchina per svolgere l’operazione di ormeggio; era riemersa e i turisti l’avevano aiutata a issarsi per tornare a bordo. Sembrava essersi salvata, quando la corda che aveva addosso è finita nell’elica, e l’ha trascinata giù. Dalle immagini riprese dalle telecamere della darsena e acquisite dai pm, si vede la giovane inabissarsi come tirata giù da una forza repentina e immane.











