Al via la seconda giornata del Festival dell’Economia di Trento con un programma che vede la presenza di premi Nobel, manager e rappresentanti del governo. La manifestazione, organizzata dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento, con la collaborazione del Comune e dell’Università, quest’anno festeggia i suoi venti anni.
Il filo conduttore del Festival sono il ruolo, le scelte e i rischi per l’Europa. I lavori sono iniziati con un incontro con il presidente della Consob Paolo Savona che affronta l’argomento della legittimazione delle criptovalute e rischi per i mercati mobiliari. Durante l’incontro Savona si è anche detto pronto ad andarsene «se non sono gradito».
«In realtà capiamo che la guerra è una sconfitta per tutti. I padri costituenti lo sapevano molto bene e come diceva don Mazzolani “anche chi vince la guerra è sconfitto”. L’articolo 11 della Costituzione è bellissimo e ce lo siamo dimenticati. Io sono nato 10 anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale e tutti abbiamo dato per scontato la pace. Abbiamo una responsabilità enorme, l’Europa deve trovare la capacità di risolvere i conflitti».
Lo ha detto il cardinale Matteo Maria Zuppi intervenendo a “La pace, valore universale”, panel della seconda giornata del Festival dell’Economia di Trento, organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia in collaborazione con Comune e Università, facendo riferimento al conflitto Ucraina-Russia.












