Dal nostro inviato
ORLANDO (FLORIDA) - L’intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase evolutiva: quella agentica. Non più solo sistemi che generano testi o immagini, ma veri e propri agenti in grado di prendere decisioni, attivare processi e interagire tra loro. In questo contesto, Sas - uno dei player storici dell’analytics - sta costruendo una visione pragmatica e governata dell’AI del futuro.
Ne abbiamo parlato con Marinela Profi, Principal Product Marketing Manager per l’intelligenza artificiale in Sas, che durante Sas Innovate, ad Orlando, ci ha spiegato cosa significa davvero “agentic AI”, come si costruiscono flussi decisionali multi-agente, e perché il fattore umano resta, e resterà, centrale.
Il termine “agentic AI” è ormai molto usato, ma spesso con significati diversi. Cosa intendete voi per agentic Ai?
Per noi, l’agentic AI è un’applicazione dell’intelligenza artificiale che attribuisce a un sistema un certo grado di autonomia decisionale. Ma non parliamo mai di autonomia totale: vediamo l’agentic AI come uno spettro, in cui la presenza dell’essere umano può essere più o meno centrale a seconda del rischio e del contesto. Questo è ciò che ci differenzia: per SAS, l’agente intelligente non sostituisce l’uomo, ma lavora con lui.
