Ha fatto il suo debutto al Politecnico di Torino il primo computer quantistico “on demand” del Paese. Si tratta di una macchina di 4 metri per 3, a disposizione di aziende, università e centri di ricerca italiani che vogliano utilizzarlo.

Il nuovo super computer quantistico del Politecnico: risolve in pochi secondi calcoli complessi

Solo dodici esemplari al mondo Il computer, presentato questa mattina, è stato acquisito grazie alla partnership tra Politecnico, Fondazione Links (ente strumentale di Fondazione Compagnia di San Paolo) e Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica. È una macchina costruita dall'azienda finlandese Iqm Quantum Computers, della quale esistono dodici esemplari al mondo. È costata 1,2 milioni di euro, cui si aggiungono 500 mila per montaggio costi infrastrutture e altri 500 mila per i costi di gestione dei prossimi 4-5 anni. È stata chiamata “Lagrange”.

Come funziona A differenza dei computer tradizionali, basati sui bit, questo si basa sui “qubit” (quantum bit). In altre parole, non si programma sfruttando il sistema binario. Se i bit possono essere solo zero o uno, consentendo l’esecuzione di una operazione alla volta, i qubit - grazie al principio della sovrapposizione - possono essere contemporaneamente sia zero che uno. Unendo questa capacità all’intelligenza artificiale, i computer quantistici sono in grado di compiere calcoli complessi in tempi significativamente ridotti. Per capirci, un calcolo che un computer tradizionale elabora in decine di anni, con una macchina quantistica può essere risolto in pochi minuti. Quello torinese è un computer a 5 qubit.