La kefiah bianca e rossa. Un doppio target inerme. Un’arma. La determinazione. Lo slogan «Palestina libera». E un presunto «manifesto» per spiegare le motivazioni di «un atto politico», la cui pubblicazione online era programmata in modo che apparisse meno di un’ora prima dell’attacco. Questo lo scenario dell’omicidio compiuto da Elias Rodriguez mercoledì sera a Washington. Un atto di terrorismo «semplice», letale e purtroppo ripetibile nel clima avvelenato dalla tragedia mediorientale, molla e pretesto per violenze senza fine.