Si è autodenunciato per aver aperto un negozio di cannabis light nella sede del partito. Ora il segretario dei Radicali Italiani, il cuneese Filippo Blengino è stato arrestato a Roma: lo annunciano i Radicali Italiani in una nota.
Blengino già negli scorsi mesi si era fatto ritirare la patente protestando contro il nuovo codice della strada voluto da Matteo Salvini. Inoltre aveva anche allestito un banchetto itinerante davanti a Palazzo Chigi, venendo fermato e condotto in questura per essere identificato.
Filippo Blengino con la cannabis e la foto di Marco Pannella
"Il decreto sicurezza - scrivono i Radicali - ha equiparato la cannabis light, sostanza senza effetti psicotropi che fino a poche settimane fa si vendeva in diversi negozi e tabacchini, alla cannabis con il principio attivo Thc. L’obiettivo della disobbedienza civile del nostro segretario che ora rischia fino a vent’anni di carcere è smantellare questa norma liberticida innanzi alla Corte costituzionale”.
“Non ci fermeremo – conclude la nota – di fronte a norme che stanno lentamente rendendo il nostro Paese una democratura (una sorta di democrazia di nome e dittatura di fatto, ndr), continuando a mettere a disposizione il nostro corpo e la fedina penale per difendere lo stato di diritto”.






