«Per l'ennesima volta la Consulta conferma il disvalore dell'utero in affitto, al punto da giungere a differenziare l'attribuzione dello status genitoriale per le coppie di uomini e di donne, proprio sulla base della differenza naturale dei corpi sessuati, che l'ideologia oggi vorrebbe negare». Così la ministra della Famiglia Eugenia Roccella commenta, in prima battuta, la sentenza della Corte Costituzionale, che ha legalizzato il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie lesbiche. D'ora in poi, quindi, i bambini nati in Italia dalle coppie di donne grazie alla fecondazione eterologa, fatta nei Paesi in cui è legale, avranno da subito due madri, senza più bisogno di ricorrere all'adozione in casi particolari.
«Cancellare "papà" e "mamma" non è un progresso», la ministra Roccella e la sentenza della Consulta sul sì al riconoscimento dei figli per le coppie lesbiche
La ministra della Famiglia: «No ai mutamenti antropologici». E poi: «Per l'ennesima volta la Corte costituzionale conferma il disvalore dell'utero in affitto». Esulta Schlein: «Fermata la crociata contro le famiglie arcobaleno»
109 words~1 min read
