Si concluderà il 30 maggio alla Loy Gallery "Non c'è Rosa Senza Spine", la prima mostra a Singapore dell'artista italiano Giovanni Leonardo Bassan.

L'esposizione, presentata con il patrocinio dell'Ambasciata italiana, offre un affascinante viaggio attraverso la dualità, la tensione e la percezione.

Alla domanda dell'ANSA riguardo al ruolo che gli artisti contemporanei dovrebbero avere nel plasmare società più coese e compassionevoli, in particolare considerando i focolai di guerra nel mondo e le crescenti intolleranze, l'artista Bassan ha risposto che gli artisti sono sempre stati specchi del loro tempo.

Ha sottolineato che l'arte, dalle prime forme di espressione fino ad oggi, è stata un modo per parlare, riflettere e porre domande.

In un momento storico segnato da divisioni, distrazioni, conflitti e intolleranze sempre più comuni, secondo Bassan, abbiamo bisogno di artisti che rimangano fedeli all'empatia e di un'arte che inviti alla contemplazione piuttosto che al giudizio. L'artista ha aggiunto che l'arte dovrebbe sfidare sia l'artista stesso che lo spettatore a rimanere coinvolti con il mondo, in particolare con le sfide attuali. Ha sottolineato che il ruolo dell'artista non è fornire risposte, ma offrire uno spazio dove emozione e complessità possano essere sentite e considerate, cosa che, a suo parere, rappresenta una potente forma di unità e comprensione.