Lupo Rattazzi, pilota e presidente della compagnia aerea Neos e nipote dell’avvocato Gianni Agnelli, è stato intervistato sull’incidente aereo che coinvolse il presidente di Eni Enrico Mattei il 27 ottobre 1962: “L’incidente è avvenuto nella fase finale del volo, la più critica, quando la velocità è minima per l'atterraggio, avvicinandosi a quella di stallo. Con i motori rudimentali dell'epoca, riducendo la velocità, i reattori reagiscono lentamente. Vicino allo stallo, a fine virata, il pilota, per dirigersi verso l'aeroporto, potrebbe aver ridotto troppo, finendo in stallo. Non possiamo sapere se quel giorno l'aereo sia entrato in una cella temporalesca, ma a 650 metri di altezza, in stallo, non c'è modo di recuperare”.
Caso Mattei, il nipote di Agnelli: “Nessun attentato, l'aereo cadde per un incidente. Ho le prove”
Lupo Rattazzi, pilota e presidente della compagnia aerea Neos e nipote dell’avvocato Gianni Agnelli, è stato intervistato sull’inci...






