Non solo problemi ed inchieste, ma eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale. E’ il paradosso della Città della salute e della Scienza di Torino, la maggiore azienda ospedaliera-universitaria in Piemonte e tra le più grandi a livello nazionale, sintesi di ricerca e cura, dove ogni giorno lavorano professionisti che altre Regioni e probabilmente altri Paesi ci invidiano. Tra i fronti più emblematici quello dei trapianti, in questo caso di reni, che vede l’azienda prima in Italia per numero e complessità di interventi.

Il Centro

Parliamo del Centro Trapianti di rene “Antonio Vercellone”-Ospedale Molinette. Lo certificano gli ultimi dati del bilancio del Centro nazionale trapianti (Cnt) di Roma, diretto dal dottor Giuseppe Feltrin, nella nuova edizione appena pubblicata della valutazione di qualità dell'attività di trapianto di rene in Italia nel periodo 2002-2022: un quadro dei 38 Centri di trapianto di rene attivi nel nostro Paese e dell'intero percorso assistenziale dei pazienti. Ebbene: la Città della Salute è in pole. Non solo: pur eseguendo trapianti sempre più complessi, ha i risultati migliori di qualità anche a distanza del trapianto.

Il report

Nei vent’anni valutati in Italia sono stati effettuati 39.083 trapianti di rene, dei quali 34.484 da donatore deceduto e 4.599 da donatore vivente in 38 Centri. Rispetto al totale, 2952 sono stati effettuati nell’azienda torinese (il 7,5% di tutti i trapianti nazionali), dei quali 239 da vivente.