Bocche cucite ufficialmente, ma il caso irrompe al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture creando «grande sorpresa e amarezza». Parliamo dei rilievi sollevati dal Quirinale al decreto Infrastrutture approvato dal Consiglio dei ministri lunedì scorso. Il Colle, infatti, avrebbe espunto la norma sull’antimafia per il Ponte sullo Stretto contenuta nel provvedimento. Il motivo? Il Quirinale temerebbe che possa creare interferenze con le indagini in corso. Di parere diametralmente opposto i tecnici del Mit che lo riterrebbero nella sostanza «un duro colpo proprio alla lotta contro la criminalità» per un’opera fortemente voluta dal ministro Matteo Salvini.