Una mattinata di forti piogge a Milano: soprattutto nella parte nord, dove tra Monza, Sesto San Giovanni e Cinisello sono caduti più di 70 millimetri d’acqua in poche ore. Ma dopo una situazione di “forte criticità”, secondo l’assessore comunale alla Protezione Civile, Marco Granelli, dalle 13 la situazione è apparsa subito in miglioramento.
Per ore i fiumi Lambro e Seveso sono stati a rischio esondazione, con il primo che in particolare è stato “in salita vorticosa”, sempre secondo le parole dell’assessore Granelli. Nel Parco Lambro sono state quindi evacuate le due comunità Exodus e Ceas, come spesso accade nei momenti di forte pioggia.
Per la prima volta il Comune ha posizionato precauzionalmente a Ponte Lambro le barriere mobili in un tratto di 200 metri in via Vittorini, per proteggere tutto il quartiere e far defluire le eventuali acque nel parco stesso. E così è stato.
Alle 11 di mattina ci sono stati i primi rigurgiti dalle fognature a Ponte Lambro, ma già alle 14 la situazione nelle strade è rientrata. In ogni caso, la Polizia locale ha bloccato la circolazione sul ponte tra via Vittorini e via Archimede in attesa che il livello dell’acqua si abbassasse. Per quanto riguarda il fiume Seveso è stata pronta ad entrare in azione la vasca di laminazione attiva dall’inizio dello scorso anno a protezione del quartiere Niguarda: ma non ce n’è stato bisogno.







