Non è certo una novità che l'identità digitale dell'Inps sia tra le più imitate dai cybercriminali intenzionati a raggirare gli utenti italiani (a questo link un esempio datato aprile 2020, in pieno lockdown da Covid-19). Eppure questi ultimi evidentemente continuano a cadere nel tranello, spingendo così i truffatori a reiterare lo schema fraudolento, se è vero che lo stesso ente presieduto da Gabriele Fava ha lanciato venerdì una campagna «di invio massivo di email» atta a proteggere i cittadini «dai crescenti tentativi di phishing e smishing che sfruttano il logo e il nome dell’Istituto».