L'ambasciatrice d'Italia negli Stati Uniti, Mariangela Zappia, ha ricevuto il tributo da parte del Gei (Gruppo Esponenti Italiani) a New York al termine del suo mandato a Washington e della sua carriera diplomatica.

L'ambasciatrice, prima donna a rappresentare l'Italia nella capitale Usa, ha ricoperto l'incarico di rappresentante permanente presso l'Onu dal 2018 al 2021, diventando anche in questo caso la prima donna a guidare la missione italiana.

È stata anche la prima donna a rappresentare l'Italia presso la Nato a Bruxelles, dal 2014 al 2016.

Mentre dal 2016 al 2018 ha ricoperto il doppio ruolo di consigliere diplomatico del presidente del consiglio e di sherpa del G7/G20. Dialogando con Platero, l'ambasciatrice ha ricordato che essere negli Stati Uniti in momenti diversi (il primo presso il Consolato Generale a New York negli anni Novanta) le ha permesso di vivere anche come è cambiata la globalizzazione. "Stare in questo paese significa stare al centro - ha detto - anche se ora i centri sono tanti, gli Usa continuano ad essere la guida. Non credo che l'America sia in declino, ma che ci siano altri attori in fase ascendente". E riflettendo sui cambiamenti all'approccio portati dall'attuale amministrazione di Donald Trump, ha sottolineato che "in realtà il cambiamento è iniziato durante il primo mandato del presidente, e ora rappresenta lo sviluppo di qualcosa già iniziato, e i quattro anni di Joe Biden sono stati una sorta di interruzione".