«Forse un giorno...la vocazione c'é»: Donald Trump Junior non nasconde di accarezzare l'idea di una sua possibile candidatura alla Casa Bianca nel 2028. E dopo aver smentito seccamente (solo due mesi fa) le indiscrezioni sulle sue aspirazioni presidenziali, il figlio maggiore di Donald Trump apre alla possibilità di una discesa in campo, ma senza fornire dettagli sui tempi. «E' un onore che mi venga chiesto e un onore vedere che alcune persone non hanno nulla in contrario con l'idea», ha affermato, rispondendo a chi gli chiedeva se avesse preso in considerazione l'ipotesi di correre per l'incarico più prestigioso. Sostenitore e difensore accanito del padre, Donald Jr è considerato da molti come l'erede naturale del movimento Maga, complice l'uscita dalla scena politica della sorella Ivanka, la figlia prediletta del tycoon. Una sua candidatura potrebbe aprire la strada a una dinastia Trump alla pari di quelle più blasonate negli Stati Uniti: dai Kennedy ai Bush, ai Clinton, passando per i Rockefellers, i Roosevelts, i Mellons. Donald Jr non è però l'unico in lista per raccogliere l'eredità del padre: in corsa ci sono anche il vicepresidente JD Vance, scelto da Trump proprio grazie al figlio maggiore, e il segretario di stato Marco Rubio. «Non c'è nessuna rivalità con Marco», ha detto Vance ai microfoni di Nbc, cercando di placare le indiscrezioni sui loro attriti 'presidenziali' e precisando di non ritenere di avere il diritto a una candidatura nel 2028. Molto dipenderà da Trump: la costituzione prevede che il presidente possa esercitare solo due mandati, ma il tycoon ha indicato a più riprese il suo interesse a correre per un terzo.
Donald Jr tentato dalla Casa Bianca. “Forse un giorno”. Il figlio di Trump non esclude la corsa
L’ipotesi per le elezioni del 2028. Ma in lizza ci sono già Vance e Rubio. Anche i dem stanno elaborando strategie








