Alla Continassa, qualsiasi discorso passa attraverso la qualificazione alla prossima Champions League.
Nessuno vuole nemmeno immaginare che cosa capiterebbe in caso di fallimento dell'obiettivo, ma tutti sanno che non è ancora fatta e che serve l'ultimo passo. "Ci sarà da sudare fino alla fine" le parole del tecnico Tudor per tenere la banda bianconera sull'attenti; "Sarà come una finale" ha ribadito Yildiz. La Juve se la gioca a distanza con le due romane, il pass per la Champions passa tra il 'Penzo' di Venezia (i bianconeri), l'Olimpico Grande Torino (la Roma contro i granata) e l'Olimpico nella Capitale (i biancocelesti contro il Lecce), e già il fatto di avere il destino tra le proprie è un enorme punto di vantaggio: Locatelli e compagni arriveranno quarti battendo i lagunari, oppure in caso di pareggio dovranno sperare in una non vittoria della concorrenza.
Tudor, però, dovrà abbattere un particolare tabù per evitare di dover fare calcoli e attendere i risultati della concorrenza: il croato ha fatto un percorso netto allo Stadium con quattro vittorie su quattro, ma in trasferta non è mai riuscito a conquistare i tre punti. Ha pareggiato i tre big-match contro Roma, Bologna e Lazio, riuscendo così a tenere il musetto davanti senza perdere gli scontri diretti, ma è uscito sconfitto dal Tardini di Parma. Ora Tudor e la sua Juve si troveranno di fronte un'altra formazione in lotta per la salvezza come il Venezia.







