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Kamchatka è una rubrica mensile di Consumismi in cui proviamo giochi da tavolo per conto vostro e vi diciamo se ci siamo divertiti, cosa ne pensiamo e a chi potrebbero piacere. Non parleremo di grandi classici come Risiko!, ma l’abbiamo chiamata “Kamchatka” perché speriamo di conquistare voi come tutti i giocatori hanno fatto almeno una volta con il più famoso dei suoi territori.

A prescindere dal vostro interesse per i giochi da tavolo, è molto probabile che a un certo punto della vostra vita abbiate giocato a un gioco deduttivo, in cui cioè si parte da un mistero e bisogna risolverlo usando indizi e ragionamento. Il più famoso di questo genere è Cluedo, messo in vendita per la prima volta nel 1943 e da allora amato da generazioni di giocatori più o meno appassionati. Ma nella categoria rientrano molti altri classici vecchi e nuovi, da Lupus in Tabula a Secret Hitler, da Scotland Yard a Hanabi.

Molto più raro invece è trovare un gioco basato sull’induzione, ovvero quel tipo di ragionamento che parte da esempi specifici per formulare regole o leggi più ampie. L’ha fatto in modo molto originale il game designer italiano Gerardo Maria Priore, che quest’anno con la sua piccola casa editrice indipendente Beyond Words Games ha pubblicato The Strange Forgeries Of Mr. S.C.Rheber (i curiosi falsi del signor S.C. Rheber).