L’Italia sostiene l’Unione Europea. «Avete aperto molti cantieri che vanno nella giusta direzione: penso alle politiche migratorie, al processo di semplificazione e riduzione dei carichi amministrativi, alle proposte per mettere in atto le raccomandazioni dei recenti rapporti sul mercato unico e sulla competitività. In ciascuno di questi cantieri l’Italia e il suo Governo è pronta a lavorare con responsabilità e concretezza a fianco delle Istituzioni europee». Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando a Bruxelles al Collegio dei commissari.
«Ue allargata, non affievolire spinta europeista»
«È oggi nostra responsabilità - ha continuato il Capo dello Stato - accelerare i concreti progressi per i Paesi candidati nel loro percorso di integrazione nella famiglia europea; l’alternativa, di cui purtroppo già si vedono alcuni segnali, è quella di un affievolimento della spinta europeista nelle opinioni pubbliche, e quindi nei governi, di quei Paesi la cui fiducia nell’Unione e nelle sue promesse di benessere e sicurezza non avremo saputo alimentare adeguatamente».
«Difesa Ue sfida cruciale per poter incidere»
La sfida si gioca sulla difesa europea. «Ci troviamo a dover colmare con urgenza i ritardi accumulati nel corso di decenni in cui gli Stati membri non hanno saputo convergere su scelte condivise per rafforzare la capacità di difesa comune», ha sottolineato Mattarella. La politica di sicurezza e difesa comune «non può non essere adeguatamente sviluppata. È, quest’ultima, una sfida cruciale per una Ue che voglia affermarsi quale soggetto geopolitico capace di incidere su scala planetaria: un attore globale deve saper governare sfide strutturali di portata globale, stabilendo rapporti strutturati e proficui con tutti i Paesi del mondo».










