I robotaxi di Elon Musk arrivano a Austin, Texas. Si inizierà con un numero limitato di «esemplari» per poi arrivare a più di mille unità in alcuni mesi. A illustrare la tabella di marcia è lo stesso Musk in un’intervista a Cnbc. Dopo il Texas, il miliardario guarda alla California e punta per i suoi robotaxi a Los Angeles e San Francisco.
I test in Texas partiranno entro la fine di giugno e riguarderanno 10 auto a guida autonoma destinate a operare in alcune zone della città, anche se l’azienda deve affrontare i problemi di sicurezza posti da un’autorità di regolamentazione statunitense. «In realtà non distribuiremo le auto in tutta la regione di Austin, ma solo nelle parti più sicure», ha spiegato il tycoon. Tutto questo mentre le vendite di Tesla sono diminuite in tutto il mondo a causa dell’aumento della concorrenza e del fatto che Musk paga il contraccolpo delle sue scelte politiche Maga per il lavoro svolto nel cosiddetto «Doge» vuluto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Musk ha dichiarato che ridurrà il suo lavoro per Trump e si concentrerà su Tesla. «Il mio piano di massima per la Casa Bianca è di essere lì per un paio di giorni qualche settimana e di essere utile dove posso esserlo», dice asesso il miliardario.






