Rafah, Il Cairo - La quiete di Al-Arish, “il gioiello del Nord Sinai”, è interrotta da alcuni boati che si percepiscono a distanza. Sono le bombe che piovono 50 chilometri più a est, oltre il valico di Rafah: la frontiera fra l’Egitto e la Striscia di Gaza, la porta di accesso degli aiuti umanitari che avevano garantito qualche forma di sollievo alla popolazione gazawa nei mesi di offensiva israeliana.
Oggi sono paralizzati da 11 settimane dopo lo stop completo degli aiuti varato il 2 marzo dalle autorità israeliane e attenuato ieri, parzialmente, da una decisione da Benjamin Netanyahu.








