Chi ha usufruito del super sismabonus acquisti negli anni scorsi non dovrà pagare la nuova plusvalenza maggiorata in caso di cessione dell’immobile. Il chiarimento arriva con la risposta a interpello n. 137/2025, pubblicata dalle Entrate per chiarire l’applicazione a questo caso particolare del regime di tassazione speciale, introdotto per penalizzare, in qualche maniera, chi ha usufruito del superbonus e poi vende l’immobile ristrutturato. Un modo per far rientrare una parte di agevolazione quando sia stata ottenuta da soggetti che ne avevano meno bisogno.
La vicenda al centro dell’interpello
Il caso descritto nella risposta n. 137 riguarda un contribuente che ha acquistato a marzo del 2021 un immobile beneficiando, per l’appunto, del sismabonus acquisti in versione super: si tratta - va ricordato - dell’agevolazione appannaggio di chi compra una casa oggetto di demolizione e ricostruzione da parte di un’impresa che l’ha riqualificata per migliorare la sua situazione sismica. Su quella detrazione, peraltro, il contribuente ha esercitato l’opzione per la cessione del credito. Nel 2025 intende, però, cedere l’immobile e chiede, allora, alle Entrate se su questa vendita vada applicata la nuova plusvalenza potenziata, introdotta con la legge di Bilancio del 2024.







