Dall'inizio del conflitto a Gaza, dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, le vittime palestinesi stimate sono tra le 53.000 e le 62.000 (considerando i dispersi), oltre la metà delle quali bambini e minorenni, e 1.139 i morti israeliani

Netanyahu annuncia la ripresa degli aiuti a Gaza. Ogni forma di aiuto umanitario era stato bloccato da Israele da oltre due mesi. Dall'inizio del conflitto, 18 mesi fa, nella Striscia sono morti oltre 20.000 bambini palestinesi e quasi un milione sono a rischio decesso per fame e malattie non curate. L'Onu ha definito la situazione un genocidio

Israele: «Ue ignora la realtà, faccia pressioni su Hamas»

«Respingiamo categoricamente la linea della dichiarazione dell'Alto Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, che riflette una totale incomprensione della complessa realtà che Israele sta affrontando». Così in un post su X Oren Marmorstein, portavoce del ministero degli Esteri israeliano, alla luce della volontà dell'Unione Europea di discutere la revisione dell'accordo con Israele. «Questa guerra è stata imposta a Israele da Hamas, e Hamas è responsabile della sua continuazione. Ignorare questa realtà e criticare Israele non fa che irrigidire la posizione di Hamas e incoraggiarla a rimanere ferma sulle sue posizioni - ha aggiunto -Invitiamo l'Ue a esercitare pressioni su chi deve farlo, Hamas». Kallas aveva detto: «La situazione a Gaza è catastrofica. Gli aiuti devono arrivare subito senza ostruzioni. La pressione è necessaria per cambiare la situazione. C'è una forte maggioranza a condurre una revisione del rispetto dell'articolo 2 dell'accordo di associazione con Israele e ora lo lanceremo».