"Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Santo Padre sui prossimi passi da compiere per costruire una pace giusta e duratura in Ucraina".

Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi.

"Il colloquio fa seguito alla telefonata di ieri con il Presidente Trump e con altri leader europei, nel corso della quale è stato chiesto al Presidente del Consiglio italiano di verificare la disponibilità della Santa Sede a ospitare i negoziati - viene spiegato -. Trovando nel Santo Padre conferma della disponibilità ad accogliere in Vaticano i prossimi colloqui tra le parti, il Presidente del Consiglio ha espresso profonda gratitudine per l'apertura di Papa Leone XIV e per il suo incessante impegno a favore della pace".

Europa e Stati Uniti devono svolgere un ruolo di mediatori fra Mosca e Kiev. È uno degli aspetti su cui ha insistito Giorgia Meloni, assieme al tedesco Friedrich Merz, nella call in cui Donald Trump ha raccontato gli esiti della telefonata con Vladimir Putin. L'idea di lasciar proseguire i negoziati solo a livello bilaterale fra Russia e Ucraina non convince Meloni, che avrebbe sottolineato come "qualcuno debba fare da giudice".

La premier avrebbe anche chiesto a Trump se non si potesse raggiungere un cessate il fuoco per almeno due settimane prima dei colloqui. A Roma sono convinti che andrebbe esplorata la possibilità di portare le trattative in Vaticano, accogliendo con favore la disponibilità di Papa Leone XIV. Nelle ultime ore la presidente del Consiglio è stata fra i capi di Stato e di governo con cui si è sentito Volodymyr Zelensky. "Come sempre, idee interessanti", ha detto il presidente ucraino, spiegando che con lei ha "anche discusso possibili piattaforme per i colloqui con i russi".