"La situazione a Gaza è catastrofica. Gli aiuti devono arrivare subito senza ostruzioni. La pressione è necessaria per cambiare la situazione. C'è una forte maggioranza a condurre una revisione del rispetto dell'articolo 2 dell'accordo di associazione con Israele e ora la lanceremo". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del consiglio Esteri-Difesa. La richiesta era partita dall'Olanda e - a quanto si apprende - 17 Stati membri si sono detti a favore. Tra questi, ad esempio, Polonia, Francia, Spagna, Irlanda, Belgio e Svezia. Mentre secondo fonti diplomatiche l'Italia e la Germania si sono schierate contro la revisione. La decisione spetta alla Commissione, ma l'obiettivo era constatare l'esistenza di una maggioranza favorevole nel Consiglio, cosa che per l'esecutivo Ue sarà difficile ignorare.
"Lanciamo questo esercizio e nel mentre speriamo che gli aiuti siano sbloccati da Israele", ha aggiunto. "Mostra che la situazione è insostenibile, vogliamo aiutare le persone perché ci sono migliaia di camion alle frontiere, gli aiuti sono finanziati dalla Ue ed è parte del messaggio che gli Stati membri vogliono lanciare a Israele con la revisione", ha detto. Per quanto riguarda le sanzioni ai coloni violenti, Kallas ha detto che "la discussione è avvenuta, il lavoro è stato fatto", ma sono state bloccate "da uno Stato membro". Si tratterebbe dell’Ungheria.










