"Avevo posto l'attenzione sul tema della mancanza di sviluppo del mercato elettrico l'anno scorso, in primavera, siamo all'8 di maggio quando il parlamento europeo ha votato sulla flessibilità" sul regolamento per le emissioni di CO2, "ma nell'industria automobilistica all'8 di maggio abbiamo già fatto il nostro budget".

Lo afferma l'amministratore delegato del gruppo Renault, Luca de Meo, nel corso di un'audizione alla commissione Attività produttive della Camera.

"Il gioco nell'anno - aggiunge de Meo - si fa nei primi 4-5 mesi e voglio dire questo per sottolineare il fatto che abbiamo bisogno anche di velocità di palla se vogliamo risolvere le cose". La richiesta principale di De Meo alla politica è "aiutare a creare un quadro regolamentare più semplice da gestire, che sia incentivante". "Da qui al 2030 vediamo circa 100 regolamenti sull'automobile e a volte non sono nemmeno tanto coordinati", aggiunge chiedendo "di regolamentare solamente il nuovo e non anche il vecchio". "A volte siamo costretti a ri-sviluppare vetture di 7-8 anni fa, quello si mangia molto della nostra capacità di ingegneria", spiega. Un altro tema "molto importante" sulle normative ambientali indicato dall'amministratore delegato è quello di valutare l'intero "ciclo di vita" dei veicoli. "Chiediamo che ci sia uno sportello unico che coordini le varie regolamentazioni, perché molte volte una fa a cazzotti con le altre", aggiunge e propone "un meccanismo di correzione continuo della traiettoria" per le regolamentazioni e un "dialogo continuo" con il settore. A livello geopolitico, spiega poi "da un punto di vista industriale abbiamo bisogno della cooperazione sia con gli Stati Uniti sia con la Cina" anche se "a volte c'è un dibattito molto antagonistico che dal nostro punto di vista non deve aver luogo".