Presentata oggi, a Roma, Confindustria professioni e management, la Federazione dei servizi intellettuali che riunisce 4 sigle: consulenti (Assoconsult), architetti e ingegneri (Oice), comunicatori (Una) e avvocati (Asla), una realtà, recita una nota, che "è rappresentativa di oltre un milione e 100.000 soggetti, quasi tutti laureati, in grado di generare annualmente oltre 100 miliardi di fatturato e 54 miliardi di valore aggiunto (50.000 euro per professionista)". E si tratta di un settore "la cui crescita negli ultimi cinque anni è stata superiore alla media italiana, che ha un indotto di 1.77 euro, che è abilitante di investimenti 10 volti superiori in termini di ammontare complessivo (per esempio, un progetto ingegneristico da 1 euro consente una spesa in opere edili di ammontare in media 10 volte superiore)", si sottolinea.

"Da oggi il capitale intellettuale italiano ha finalmente quella casa comune di cui aveva da tempo bisogno. Una casa che è aperta e ancora in costruzione, ma che rappresenta una tra le industrie più sane e attive del Paese", ha detto il presidente di Oice, nonché la guida appena designata di Confindustria professioni e management, Giorgio Lupoi.