Potrebbero lasciare almeno il telaio sulla strada dell’arco basso dove frotte di turisti rimangono incantati nel guardare dal vivo una ricetta artigianale fatta a mano, ma le pastaie dell'Arco Basso hanno deciso di non far vedere nulla a croceristi e stranieri.

È la protesta all’indomani delle sanzioni ricevute per vendita di prodotti industriali, spacciati come artigianali, e per l’esposizione di tali prodotti su tavoli che occupano suolo pubblico, senza alcuna autorizzazione.

“Cosa faranno i turisti qui? - tuona la regina indiscussa delle orecchiette Nunzia Caputo, l’unica al momento in regola con la vendita dei prodotti - Noi vogliamo soltanto lavorare, aspettiamo di parlare con l’assessore allo sviluppo economico Pietro Petruzzelli”.

Gli unici telai rimasti per strada ospitano un cartonato sopra e su cui è scritto “chiuso perché il comune non vuole più farci lavorare. Lutto orecchiette”. Mentre le pastaie a braccia conserte si affacciano dietro le tende di casa al piano terra di Bari vecchia. E rimangono a guardare la delusione dei turisti.