MOSCA - A telefonata ancora in corso, interviene l’ombra televisiva di Vladimir Putin. «Quando sentiamo parlare di un colloquio di lavoro del presidente, ci immaginiamo sempre il Cremlino, e lo studio dove lui lavora. Ma oggi è in viaggio a Sochi, dove ha un programma importante da svolgere». L’intervistatore di fiducia Pavel Zarubin è la figura alla quale vengono affidati i messaggi da far passare al popolo e prima ancora alla cinghia di trasmissione della propaganda. La sottolineatura del fatto che Putin sta parlando con Donald Trump nella facoltà di musica della scuola Sirius, un centro di formazione per studenti dalle elevate capacità, significa che è un giorno come gli altri, che il futuro della Russia e della sua guerra non dipende certo dalla conversazione con l’inquilino della Casa Bianca. «Il presidente può parlare per telefono attraverso canali protetti di collegamento praticamente da qualsiasi luogo, senza modificare i propri piani».