La Cina ha esortato gli Stati Uniti a “correggere immediatamente le proprie irregolarità” e a interrompere le misure “discriminatorie” dopo che Washington ha emanato le linee guida che intimano alle aziende di non usare i chip per computer avanzati provenienti dalla Cina, inclusi i microprocessori Ascend per l’IA di Huawei. L’azione Usa “ha seriamente minato il consenso raggiunto nei colloqui bilaterali ad alto livello di Ginevra”, ha riferito una dichiarazione del ministero del Commercio, promettendo “misure risolute” se gli Stati Uniti continueranno nella pratica di “danneggiare sostanzialmente” gli interessi della Cina.
Cina: Usa sospendano dazi su automobili, acciaio e alluminio
Qualche giorno fa la Cina aveva già invitato gli Stati Uniti a sospendere con effetto immediato le misure tariffarie previste dalla Sezione 232 ai sensi del Trade Expansion Act del 1962, relative alle importazioni di articoli specifici ritenuti una minaccia per la sicurezza nazionale, e ad avviare un dialogo paritario per affrontare le preoccupazioni reciproche.
Parlando nel briefing settimanale, la portavoce del ministero del Commercio He Yongqian aveva criticato i dazi Usa sull’import di “automobili, acciaio e alluminio”, nonché un’indagine della ex Sezione 232 sui prodotti farmaceutici importati, definendoli “tipici atti di unilateralismo e protezionismo”. La portavoce, nel resoconto dei media statali, ha sottolineato che tali misure “non solo violano i diritti legittimi di altri Paesi e minano il sistema commerciale multilaterale basato su regole, ma danneggiano anche lo sviluppo delle industrie americane”.








