Meno di una settimana al voto per Genova, che si prepara alle elezioni del nuovo sindaco. I cittadini sono chiamati a esprimersi alle urne domenica 25 e lunedì 26 maggio: Pietro Piciocchi è il candidato del centrodestra, mentre Silvia Salis lo è del centrosinistra. Un tema, su tutti, sta accendendo il dibattito politico, sia su scala nazionale che, in particolare, sul territorio ligure. Si tratta della volontà da parte della sinistra di costruire una nuova moschea: non è una novità la vicinanza di una certa parte politica all’Islam, ma a opporsi immediatamente è stata la Lega: «Con noi al governo della Regione Liguria e del Comune di Genova, una cosa così indegna non accadrà mai. Ricordiamo che il PD pro migranti, lo scorso dicembre, ha presentato a Tursi un ordine del giorno per realizzare una moschea a Genova. Con la Lega e il centrodestra, il documento è stato bocciato dall’aula consiliare, ma se in maggioranza ci fossero state le sinistre sarebbe passato. Il pericolo, quindi, è concreto». Tradotto: se i cittadini scegliessero di farsi amministrare dal PD, questo è uno dei rischi principali che correrebbero – una replica di quanto stiamo vedendo nell’hinterland milanese, a Roma e in ogni città guidata dal PD.