(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La debolezza dei consumi cinesi ad aprile pesa sulle società del lusso europee, con i titoli in sofferenza sulle principali piazze del Vecchio Continente. A Piazza Affari arretra Brunello Cucinelli , preceduto da Moncler, in fondo al FTSE MIB sin dai primi scambi. Seduta negativa anche per i colossi francesi Hermes , Kering e Lvmh, così come per Burberry a Londra e Cie Financiere Richemont Sa a Zurigo. Male anche Inditex (Zara) a Madrid.

Le vendite al dettaglio in Cina nel mese di aprile si sono mostrate inferiori alle attese, segnando un +0,24% mensile e +5,1% sull'anno. Risultati che impattano sui grandi gruppi del lusso fortemente legati agli acquisti da parte dei consumatori cinesi. Il settore torna così a scendere dopo la ripresa della scorsa settimana, favorita dall'accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina con la sospensione di 90 giorni di alcune tariffe. Il titolo di Brunello Cucinelli ha guadagnato il 10,6% nell'ottava precedente e Moncler il +7,9%, risollevandosi dai forti cali innescati dal 'Liberation day' di Trump con l'annuncio dei nuovi dazi.

«I dati cinesi di aprile - spiegano alcuni analisti - dipingono un quadro misto, mostrando una produzione industriale ancora decente ma una domanda interna più debole del previsto». Ad aprile infatti la produzione industriale è cresciuta ad un ritmo più veloce del previsto, con un incremento del 6,1% rispetto all'anno precedente, secondo i dati pubblicati dall'Ufficio Nazionale di Statistica. Questo livello ha superato le previsioni degli economisti, ma è rimasto al di sotto del balzo del 7,7% registrato a marzo. L'economia nazionale ha resistito alle pressioni ed è cresciuta costantemente ad aprile, spiega una nota di Pechino, pur riconoscendo «un contesto economico complesso, caratterizzato da crescenti shock esterni e molteplici sfide interne».