NEW YORK - La notizia del cancro alla prostata diagnosticato a Joe Biden è arrivata mentre l’ex presidente stava tentando di riabilitare la sua immagine. La sua eredità politica è qualcosa a cui Biden ha sempre tenuto moltissimo ed è profondamente danneggiata, dopo il drammatico ritiro dalla corsa per la Casa Bianca la scorsa estate in seguito all’evidenza di problemi cognitivi. Ma il suo ritorno sotto i riflettori era stato accolto molto male dal partito democratico.

I suoi ex consiglieri hanno più volte sostenuto che i posteri giudicheranno positivamente l’eredità di Biden, ma nei giorni scorsi l’ex presidente aveva fatto capire di non voler aspettare: ha fatto le sue prime interviste con tv americane dopo la fine della suo mandato, mentre a Washington tutti parlano delle nuove rivelazioni contenute in diversi libri sulla presidenza Biden. Tra questi, Original Sin (Peccato originale), dove due giornalisti per niente ostili al partito democratico — Jake Tapper della Cnn e Alex Thompson di Axios — rivelano che l’ex presidente non avrebbe riconosciuto l’attore George Clooney a una raccolta fondi nel giugno 2024, poco prima del disastroso dibattito contro Trump, e che la sua cerchia ristretta deliberatamente nascose (anche a gran parte del suo stesso staff) il suo stato di salute.