Boem, la bibita low alcol pensata da Fedez e Lazza, si prepara a sbarcare in America. Cambiato l'assetto societario, sistemati i conti - "nei primi 4 mesi del 2025 abbiamo superato del 69 per cento l'intero fatturato del 2024" dice il Matteo Giannetti, chief marketing manager (arriva dai Premium Spirits di Campari Italia) -, ampliata la distribuzione del prodotto aprendo anche alla grande distribuzione (non era però nei piani originari del rapper che voleva un prodotto più elitario), il piano è ora quello di vendere anche all'estero, non solo in Europa, ma soprattutto in America, dove le trattative sono già in corso.
Wine Paris, low alcol e diamanti sulle bottiglie: sei tendenze e novità sul futuro del vino
DALLA NOSTRA INVIATA LARA LORETI
12 Febbraio 2025
Nel frattempo ci sono nuovi gusti lanciati per l'estate, una formula leggermente rivista, per togliere completamente lo zucchero, visto che uno dei claim su cui si punta oltre al basso contenuto alcolico è quello del basso contenuto calorico. "È una bevanda morigerata - ha detto Fedez nel presentare le novità del brand in cui lui e Lazza rimangono come fondatori - pensata per la GenZ, nata per coprire un segmento che in Italia ancora non esisteva ma che soprattutto in America aveva già una grande copertura". I dati portati da Boem dicono che il 66per cento dei nati tra il 95 e il 2012 preferiscono il low alcol. "Vogliamo essere la bevanda di riferimento per questa generazione, la generazione che chiamiamo chill che guida le tendenze e i consumi" ha detto Edoardo Tribuzio, amministratore delegato Boem, ex founder di Mymenu: e da qui nasce l'idea dei chillin'guiti, un format esperenziale che consiste in punti di ritrovo, chioschi in tutta Italia (si parte da Milano il 7 e 8 giugno) e ai festival musicali (l'anno scorso 200 date).







