Caffè e peperoncino per mascherare l’odore della cocaina. Ma non è bastato. Nel bagagliaio dell’auto c’erano due secchi di plastica colmi di panetti termosaldati: quindici chili di droga, confezionati con cura e impregnati di aromi forti per confondere eventuali controlli con i cani antidroga. Un espediente vecchio, che non passa mai di moda. Ma stavolta, con i carabinieri di Aprilia non ha funzionato. E per i due corrieri di Nettuno, una donna di 71 anni, che viaggiava insieme al figlio 34enne, è scattato l’arresto per spaccio.
Spaccio in curva Sud, gli affari degli ultrà: “Roma non perdona, vieni al bagno c’è la coca buona”
di Marco Carta e Giuseppe Scarpa
14 Maggio 2025
I due sono stati intercettati nel tardo pomeriggio di venerdì, ad Aprilia, durante un normale controllo. Viaggiavano insieme a bordo di un’auto quando sono stati fermati per un controllo stradale. Apparivano agitati, nervosi. Tanto è bastato ai militari per decidere di approfondire. Quando il portellone dell’auto si è aperto, la scoperta: quei secchi colmi di cocaina, ben nascosti ma non abbastanza. Da lì è scattata la perquisizione anche nell’abitazione dei due, dove è intervenuta un’unità cinofila del nucleo di Santa Maria di Galeria.






