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JJ ha vinto la 69esima edizione dell’Eurovision Song Contest, la competizione musicale più seguita d’Europa nonché uno dei principali eventi televisivi non sportivi che si tengono ogni anno, con la canzone “Wasted Love”.

Al secondo posto è arrivato Israele, con la canzone “New Day Will Rise” di Yuval Raphael, e al terzo l’Estonia, con “Espresso Macchiato”, una canzone di Tommy Cash che gioca molto con gli stereotipi attorno agli italiani all’estero. L’Italia è arrivata quinta, dietro la Svezia: la rappresentava Lucio Corsi, con la canzone “Volevo essere un duro”, con cui era arrivato secondo al Festival di Sanremo. Olly, il cantante arrivato primo, aveva rinunciato al posto che per tradizione gli sarebbe spettato: solitamente è il vincitore del Festival a partecipare per l’Italia all’Eurovision.

Gabry Ponte, che concorreva per San Marino con “Tutta l’Italia”, la canzone usata come sigla all’ultimo Festival di Sanremo, è arrivato ultimo.

Il punteggio finale era determinato dalla somma del giudizio delle giurie nazionali e del televoto. JJ ha ottenuto moltissimi punti dalle giurie nazionali, 258, mentre al televoto, come l’anno scorso, è andata benissimo la cantante israeliana, che ha preso 297 punti, più di ogni altro partecipante. Anche quest’anno la partecipazione di Israele alla competizione (a cui prendono parte tutte le emittenti televisive dell’European Broadcasting Union, e non solo i paesi dell’Europa geografica) è stata molto contestata: in occasione della presentazione degli artisti, delle prove, della semifinale e della finale alcune centinaia di manifestanti hanno protestato contro la sua presenza e contro l’invasione della Striscia di Gaza.