Con i rosari tra le mani, seduti sui sampietrini o su sgabelli da campeggio. Ma soprattutto con uno smartphone tra le mani pronti a scattare l'ormai tradizionale selfie con lo sfondo della basilica di San Pietro, nell'attesa che cominci la messa di insediamento di Papa Leone XIV.

Tanti i gruppi di scout, suore da ogni parte del mondo, anche le missionarie della carità di Madre Teresa di Calcutta. Ambite le postazioni nei pressi delle transenne da parte dei fedeli che sperano così di poter essere vicino al pontefice quando passerà nella piazza con la papamobile. Intanto, a due ore dall'inizio della celebrazione, i giovani seminaristi di Przemysl, in Polonia, arrivati ieri a Roma per l'occasione hanno già issato uno striscione con su scritto: "viva il Papa. Mentre su un altro preparato dalla Gioventù ardente Mariana (Gam) si legge: "tu sei Pietro, ti amiamo!". Cappellini di tutte le fogge vengono indossati o anche agitati per farsi riconoscere da amici e componenti delle confraternite. Ci sono quelli con la visiera, da pescatore con il laccetto intorno al mento, di paglia, a quadri o con le scritte che identificano i gruppi. C'è chi invece ha scelto un foulard per proteggersi dal sole che batte sulla piazza o una bandana. Tra le bandiere di diverse nazionalità spiccano quella della pace e una blu con una colomba disegnata e la scritta: "peace".