BOLZANO – – Anche l’ultimo muro etnico è caduto. Claudio Corrarati, sostenuto dal centrodestra, è il nuovo sindaco di Bolzano. Con il 51% dei voti al ballottaggio ha battuto Juri Andriollo, candidato del centrosinistra.

Per la prima volta dal dopoguerra e dalla fine del fascismo, il capoluogo dell’Alto Adige ha scelto un primo cittadino di lingua italiana, espressione della destra nazionalista che un secolo fa aveva “italianizzato” il Sudtirolo, negando diritti storici alla popolazione di lingua tedesca. Soltanto nel 2005 Giovanni Benussi, esponente della destra di An, per un mese rimase sindaco senza trovare una maggioranza.

Claudio Corrarati, 57 anni, imprenditore ed ex presidente provinciale degli artigiani, ha ottenuto il 51,03%. Juri Andriollo, avvocato di 49 anni e assessore al sociale uscente, si è fermato al 48,97%: troppi i nove punti percentuali da recuperare rispetto al primo turno.

Il 4 maggio Corrarati, un tecnico moderato sostenuto da FdI, Lega e Forza Italia, aveva ottenuto il 36,2%. Andriollo, candidato da Pd, Verdi e liste civiche, non era Andato oltre il 27,3%. Decisiva, oltre al crollo dell’affluenza alle urne ferma al 42,7%, la scelta dell’Svp, il partito di raccolta del gruppo linguistico tedesco, di non appoggiare alcun candidato di lingua italiana al ballottaggio.