«Io non avrei permesso a nessuno di isolarmi».

Giuseppe Conte, fosse stato ancora premier avrebbe preso parte ai vertici di Kiev e Tirana con i Volenterosi, al telefono con Trump?

«L’Italia deve sempre sedersi ai tavoli per far valere le sue proposte. Nel marzo 2020, a un Consiglio Ue informale, ebbi uno scontro furioso con Merkel, che a nome di tutti mi disse “se l’Italia è in difficoltà potresti prendere il Mes”. Ci volevano isolare e io controbattei duramente che, se questa era la loro solidarietà, se la potevano tenere».