La notte scorsa, dopo aver reciso la catena del cancello d'ingresso, persone non ancora identificate si sono introdotte in uno stabilimento balneare di Marina di Gioiosa Jonica, l'ex "Lido Aquarius", asportando una decina di travi in ferro e parti di un gazebo.
La struttura estiva, non ancora aperta per la stagione turistica, era stata confiscata, anni fa alla criminalità organizzata operante nella cittadina gioiosana e in seguito assegnata all'associazione locale Don Milani, collegata a "Libera" di don Luigi Ciotti.
Sul furto stanno svolgendo indagini gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Siderno.
Sull'episodio dura condanna, in una nota, è stata espressa dalla Caritas Diocesana di Locri. "Questo gesto non colpisce solo un bene materiale, ma rappresenta un attacco ai valori di giustizia e inclusione che quel luogo incarna. La Caritas - è scritto ancora - si unisce in solidarietà all'associazione Don Milani e a tutti coloro che, con coraggio, lavorano per restituire dignità e speranza al territorio. Continueremo a essere al loro fianco, perché costruire una Locride più giusta, solidale e libera è un impegno che ci riguarda tutti. Non lasciamoci intimidire: moltiplichiamo i gesti di responsabilità e cittadinanza attiva. Solo così possiamo garantire un futuro migliore alle nuove generazioni".






