Michael J. Fox aveva 29 anni quando gli venne diagnosticato il Parkinson. Era una giovane star, scoperta con la sitcom Casa Keaton, reso divo internazionale grazie alla trilogia di Zemeckis Ritorno al futuro. Nel 1991 stava lavorando a Doc Hollywood - Dottore in carriera, si accorse che le dita gli tremavano, gli fu diagnosticato la malattia neurogenerativa.
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Da allora Fox ha continuato a lavorare a periodi alterni con grandi difficoltà sebbene non abbia mai perso il suo inguaribile ottimismo che l’ha portato a dire poco tempo fa “accettare la malattia non significa arrendersi”, creare una Fondazione che raccoglie fondi per la ricerca e continuare a impegnarsi per invertire la narrazione rispetto alle patologie neurogenerative.
Adesso a 64 anni (li compie a giugno) l’attore ha deciso di tornare sul set dopo cinque anni di assenza. Sarà la guest star della terza stagione di Shrinking, la serie di e con Jason Segel ambientata nel mondo degli strizzacervelli, su Apple+. Creata dallo stesso Segel con i vincitori degli Emmy Bill Lawrence e Brett Goldstein, la serie ha per protagonista il terapeuta in lutto Jimmy, i colleghi dello studio tra cui uno straordinario Harrison Ford, i vicini di casa, la figlia adolescente Alice.






