Un attizzatoio, una mazzetta da muratore e la testa di un’ascia: sarebbero questi gli oggetti ritrovati dagli inquirenti nel canale di Tromello, in provincia di Pavia, e che potrebbero risultare determinanti nelle nuove indagini del delitto di Garlasco. L’ennesimo colpo di scena nella ricerca della verità sull’omicidio di Chiara Poggi che quasi vent’anni dopo i fatti continua ad essere un giallo. A questo si aggiunge anche la richiesta della gip Daniela Garlaschelli di prelevare il Dna di persone molto vicine alla giovane uccisa nel 2007. Marco Panzarasa, l’amico di Alberto Stasi con cui lui e Chiara condivisero una vacanza studio a Londra. Un affermato avvocato che nel 2007 diede ripetizioni di diritto a Stefania Cappa, la cugina della vittima – anche lei finita nella lista del Dna da analizzare insieme alla sorella Paola. Tutta la famiglia della vittima, gli amici di Andrea Sempio, i tre investigatori del caso e infine anche il medico legale, entrati senza guanti nella villetta di via Pascoli. Secondo la ricostruzione fatta sulle pagine de La Repubblica, sarebbero tutti potenziali titolari di una traccia lasciata su uno dei reperti che la genetista Denise Albani dovrà analizzare nell’incidente probatorio fissato per il 17 giugno nei laboratori della Scientifica di Milano.
Garlasco, l'elenco degli oggetti ritrovati nel canale di Tromello. C'è anche un attizzatoio
Un attizzatoio, una mazzetta da muratore e la testa di un’ascia: sarebbero questi gli oggetti ritrovati dagli inquirenti nel canale di Tromello,...








