«Quasi ogni giorno per un mese sono andata alla ricerca di mamma. Mi sono recata sull’argine del fiume e in altri luoghi nella speranza di trovarla. Ho parlato con le persone che frequentava al bar per sapere se certe voci sul suo conto erano vere. Sono state dette molte menzogne. Io non punto il dito contro nessuno, ma sono stanca e voglio la verità. Voglio il corpo di mia mamma». A parlare al telefono con il Corriere, esausta e sul punto di piangere, è la 58enne Marta Nardo, la figlia di Clara Rossignoli, la 79enne di Porto di Legnago scomparsa in aprile.
È ancora giallo su Clara Rossignoli, sparita da oltre un mese, la figlia: «Vado tutti i giorni all’argine del fiume sperando di trovarla»
La 79enne di Legnago ha fatto perdere le tracce, portando via borsa e cellulare: «Ma basta falsità su di lei: non aveva debiti e non girava con brutte compagnie»









