Cannes – Sulla Montées des marches, il red carpet del 78esimo festival del cinema di Cannes, Bono Vox, voce degli U2, è arrivato per presentare il documentario autobiografico Bono: Stories of Surrender prodotto da Apple Tv+ diretto da Andrew Dominik, ma non era da solo: questa sera, per la proiezione speciale del film, c’erano anche l’amico Sean Penn accompagnato da alcuni militari ucraini che sono stati lungamente applauditi dalla folla. Il gruppo si è fermato in posa sui gradini del festival, fieramente in posa, con i fotografi scatenati.
Parlando di Bono: Stories of Surrender è stato inevitabile per il cantante irlandese, che da sempre con la sua band è impegnato su più fronti, affrontasse un tema come i conflitti mondiali: "Il mondo non è mai stato così vicino a una guerra mondiale nella mia vita", ha detto il cantante. "Penso ci sia integrità nel popolo russo. Ma devono cambiare leader. Credo che ci sia integrità anche negli americani. Ce la faranno. Chi era che diceva: 'Se dai agli americani i fatti, alla fine prenderanno la decisione giusta'? In questo momento, non stanno ricevendo i fatti. Pensateci, un calo del 70% dell'Hiv-Aids, su iniziativa dei repubblicani, proseguito dai democratici: il più grande intervento sanitario nella storia della medicina per combattere l'Hiv-Aids è stato buttato via. Era quasi fatta. Per un viaggiatore spaziale, è come arrivare su Marte e dire: 'No, torniamo indietro'. Per me è sconcertante". E ha aggiunto: “Più persone sono morte nella lotta della Russia contro i nazisti che in qualsiasi altro Paese. Ora calpestano la loro stessa memoria sacra, calpestando gli ucraini che hanno combattuto anch'essi in prima linea".






