ROMA. «Spegniamo TeleMeloni, accendiamo la democrazia»: è questo il titolo della mobilitazione indetta dal Partito democratico per lunedì prossimo 19 maggio alle 11,30 davanti alle sedi regionali della Rai «per protestare contro il black out informativo in corso sui referendum che si svolgeranno l'8 e 9 giugno prossimi. Tutti i cittadini hanno il diritto di essere informati correttamente - sottolinea una nota - e il servizio pubblico radiotelevisivo ha il dovere di informare correttamente. I dati Agcom certificano invece che la Rai ha dedicato finora lo 0,62 per cento degli spazi alle consultazioni: TeleMeloni sta spegnendo il servizio pubblico. Per questo motivo il Partito democratico invita tutte e tutti i cittadini a partecipare alla mobilitazione di lunedì, insieme a militanti, segretari regionali e provinciali e ai parlamentari».
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A tenere banco è ancora il rischio quorum, con i promotori dei quesiti che accusano il servizio pubblico di «boicottare» l'appuntamento referendario. A rilanciare le accuse sono stati i senatori del M5s che, in Aula a Palazzo Madama, durante l'intervento del capogruppo Stefano Patuanelli hanno esposto cartelli con scritto: "Referendum oscurato, democrazia silenziata". Anche il Pd è tornato a battere sul ferro: «Il governo ha paura che si raggiunga il quorum e la Rai tace - ha scritto il responsabile Informazione del partito, Sandro Ruotolo - E' diventata TeleMeloni, abdica alla sua funzione pubblica e diventa megafono dell'astensionismo. È indecente». E il deputato Pd Marco Saracino, anche lui della segreteria: «I dati Agcom sugli spazi informativi dedicati da Rai e Mediaset ai referendum sono allarmanti: meno dell'1% del tempo nei telegiornali e nei talk. Questo oscuramento mediatico è inaccettabile».









