Abbassate il colesterolo LDL, fattore causale dell’infarto. E’ una regola aurea per tutti. E diventa un obiettivo fondamentale per chi ha già avuto un infarto o un ictus, con valori da raggiungere che dovrebbero arrivare prima possibile sotto i 55 milligrammi per decilitro di LDL. A dirlo sono le linee guida, che segnalano anche come si dovrebbe scendere sotto i 40 se non si tratta del primo evento. Stare sotto 55, in ogni modo, è il primo obiettivo da raggiungere. Gli specialisti italiani spiegano come vincendo l’inerzia terapeutica grazie alla formazione e alla condivisione di buone pratiche (spesso anche a costi molto controllati) si possa farcela. A dirlo sono i risultati del progetto di ricerca clinica e formazione sul campo “BRING-UP Prevenzione”, che ha coinvolto 189 centri cardiologici di tutta Italia. I dati vengono presentati al Congresso Nazionale di Cardiologia dell’Anmco (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) a Rimini.
Non solo colesterolo, c’è un altro test del sangue per capire se c’è rischio infarto e ictus
02 Maggio 2025
Proteggere i pazienti ad alto rischio
Il progetto è nato per ridurre l’inerzia terapeutica e soprattutto colmare il divario tra quelli che sono gli obiettivi delle linee guida e quello che invece avviene negli ospedali ogni giorno. In questo senso Bring-Up Prevenzione rappresenta un modello che peraltro ha anche dimostrato di poter modificare gli esiti nel controllo del colesterolo e degli altri elementi di pericolo, quindi del rischio cardiovascolare globale. Lo ricorda Furio Colivicchi, Past President ANMCO e Direttore della Cardiologia Clinica e Riabilitativa dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma, segnalando come si tratti di un’iniziativa finalizzata a migliorare la qualità delle cure in tutta Italia, mettendo sotto controllo i fattori che favoriscono e determinano le recidive di ischemia cardiaca in pazienti con alto rischio. “Volevamo incrementare in maniera significativa il numero dei pazienti in cui i livelli di colesterolo LDL si riducono in linea con le raccomandazioni delle attuali linee guida – spiega l’esperto. Sappiamo infatti che ridurre il colesterolo LDL riduce grandemente la probabilità di infarto o ictus”.






