La Borsa di Tokyo inizia l’ultima seduta all’insegna della cautela, dopo la contrazione oltre le attese del Pil giapponese nel primo trimestre, e in scia alla chiusura mista degli indici azionari Usa, con l’incertezza ancora presente degli investitori sul commercio globale. In apertura il Nikkei cede lo 0,10%, a quota 37.719,49, con una perdita di 36 punti. Sul mercato dei cambi lo yen continua a rivalutarsi sul dollaro a 145,30, impattando ulteriormente sulle esportazioni, e sull’euro a 162,70.
A livello congiunturale, infatti, si registra la prima contrazione in quattro trimestri per l’economia giapponese, ancora alla ricerca di risposte dall’amministrazione Trump sugli accordi commerciali che hanno seguito l’imposizione di dazi e sollevato timori sulla sostenibilità delle esportazioni. Nel periodo da gennaio a marzo, il calo del Pil è dello 0,2%, superiore alle previsioni di un meno 0,1%%. Su base annualizzata la contrazione è pari allo 0,7%, con la flessione della domanda esterna che ha pesato per lo 0,8% sul prodotto interno lordo. Secondo i dati dell’ufficio di Gabinetto, nel primo trimestre le esportazioni hanno registrato una diminuzione dello 0,6%, mentre la domanda dell’import è crescita del 2,9%, incidendo negativamente sulla formazione del Pil, malgrado l’accelerazione degli investimenti in conto capitale delle aziende, +1,4%, e in rialzo per il quarto trimestre consecutivo.








