E' morto all'età di 64 anni un operaio della Colgate-Palmolive di Anzio affetto da gravi patologie causate dalla lunga esposizione all'amianto. L'uomo aveva finalmente ottenuto il riconoscimento dei benefici previdenziali con condanna dell'Inps, ma è deceduto qualche giorno fa prima di poter andare in pensione.
Lo fa sapere l'Osservatorio nazionale amianto che ha seguito il caso. E' un "caso emblematico di 'giustizia postuma': troppo tempo perso in processi", si legge nella nota.
L'operaio, originario di Nettuno e in servizio presso l'impianto dal 1988, aveva lavorato nello stabilimento Colgate come addetto alla manutenzione, carrellista e, dal 2010, manutentore in tutti i reparti, si era visto negare in primo grado dal Tribunale di Velletri i benefici previdenziali, pur in presenza di una consulenza tecnica d'ufficio medico-legale che aveva confermato il nesso causale tra la malattia – enfisema polmonare e broncopatia – e l'esposizione professionale.
Il ricorso era stato poi accolto dalla Corte d'Appello di Roma, l'Inps condannata a riconoscere i 14 anni di esposizione certificata (dal febbraio 1988 al dicembre 2002), con il conseguente accredito delle maggiorazioni contributive. Una decisione che avrebbe consentito finalmente al lavoratore di accedere al pensionamento anticipato, con rivalutazione economica della prestazione.







