Iveco è al lavoro per esplorare «manifestazioni preliminari di interesse da parte di potenziali acquirenti strategici»: è la premessa della nota che accompagna i risultati del primo trimestre dell’anno per il Gruppo quotato a Milano e controllato da Exor. Iveco ha dovuto affrontare un calo deciso del mercato dei truck e ha visto da gennaio a marzo ridurre la produzione in Europa di circa un terzo, anche a causa della transizione alla nuova generazione di veicoli.

Iveco Group ha chiuso il primo trimestre con utili netti in calo e ricavi in discesa. La società, comunque, ha confermato l’outlook per il 2025, che prevede un Ebit adjusted tra 980 milioni di euro e 1,03 miliardi e ricavi netti delle attività industriali stabili rispetto al 2024. Il gruppo ha riportato un utile netto di 38 milioni di euro, il 72,2% in meno rispetto ai 137 milioni dello stesso periodo del 2024, e un utile netto adjusted pari a 84 milioni, con risultato diluito per azione adjusted pari a 0,31 euro (da 0,57 euro e sopra gli 0,29 euro attesi dal consensus).

I ricavi consolidati si sono attestati a 3,036 miliardi (da 3,36), in calo del 10,1% e sotto i 3,19 miliardi attesi dal consensus. I ricavi delle attività industriali sono stati pari a 2,958 miliardi (da 3,283 miliardi del 2024) e l’Ebit adjusted è stato pari a 152 milioni (da 233 milioni e sotto il consensus per 172 milioni) con un margine del 5%, contro il 6,9% del primo trimestre 2024. Il segmento Truck ha registrato una contrazione dei ricavi del 16%.